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Introduzione
Oltre ad essere malformazioni frequenti in età pediatrica, le cardiopatie congenite rappresentano una componente rilevante anche dell'attività clinica del cardiologo dell'adulto. Esse mostrano infatti un aumento esponenziale della popolazione grown-up congenital heart, cioè di soggetti adulti affetti da cardiopatia congenita, in storia naturale oppure precedentemente sottoposti a correzione chirurgica.
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Cardiopatie congenite con shunt: fisiopatologia
Il difetto interatriale, il difetto interventricolare e il dotto arterioso pervio sono tra le cardiopatie congenite con shunt più frequenti e più facilmente trattabili mediante emodinamica interventistica. Per le diverse forme anatomiche e di localizzazione esistono indicazioni differenti circa il tipo di trattamento.
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Cardiopatie congenite con shunt: quadro clinico e aspetti diagnostici
I difetti interventricolari e i dotti arteriosi pervi di piccole dimensioni, e i difetti interatriali sono per la maggior parte asintomatici. Risulta quindi necessario un'adeguata esecuzione dell'esame clinico con il supporto della diagnosi strumentale: radiografia, elettrocardiogramma ed ecocardiografia.
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Cardiopatie congenite con shunt: trattamento interventistico
In questi ultimi anni le tecniche di chiusura pecutanea si stanno sempre più sostituendo alla chirurgia nel trattamento delle cardiopatie congenite con shunt. Numerosi i vantaggi rispetto all'approccio chirurgico: minore invasività, minore incidenza di complicanze e migliore rapporto costo-beneficio grazie a un precoce recupero delle funzionalità del paziente.
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Cardiopatie congenite con ostruzione: fisiopatologia
Nelle patologie congenite con ostruzione all'efflusso, sia del ventricolo destro sia del ventricolo sinistro, è rilevabile un sovraccarico di pressione. Tra le forme ostruttive del ventricolo sinistro: stenosi aortica e coartazione aortica; tra le forme ostruttive del ventricolo destro: stenosi valvolare polmonare, atresia polmonare e stenosi delle arterie polmonari periferiche.
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Cardiopatie congenite con ostruzione: quadro clinico e aspetti diagnostici
La storia naturale della stenosi valvolare aortica congenita cambia a seconda che si tratti di forme critiche, ad emergenza clinica neonatale, o forme meno severe, ad estrinsecazione clinica più tardiva. L'ecocardiografia rappresenta la metodica diagnostica di maggiore importanza nell'inquadramento diagnostico e prognostico di entrambe le forme di stenosi congenite.
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Cardiopatie congenite con ostruzione: trattamento interventistico
Per quanto riguarda la stenosi valvolare aortica in età neonatale, sicuramente il trattamento percutaneo è quello di prima scelta in quanto, rispetto alla chirurgia, è gravato da una minore morbilità e mortalità. Le indicazioni alla valvuloplastica aortica sono: criticità o dotto-dipendenza del circolo sistemico e ridotta tolleranza allo sforzo.
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Conclusioni
Le sfide future dell'emodinamica interventistica sono due: la riduzione della soglia di età a cui è possibile trattare il paziente per limitare al massimo il danno cardiaco conseguente alla malformazione cardiaca stessa; l'estensione delle indicazioni per riuscire a correggere anche cardiopatie complesse in cui è presente più di un difetto.
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Domande e Risposte
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